Parrucche oncologiche rimborso Caserta Campania

La Campania continua a detenere il primato per l’incidenza di alcune forme di tumore. In questo contesto assume ancora più importanza un provvedimento sociale approvato dalla Regione Campania. Dal mese di Agosto 2018 le donne sottoposte a chemioterapia che avranno bisogno di una parrucca, potranno utilizzare il contributo regionale. I trattamenti antitumorali determinano spesso anche una sofferenza psicologica. La qualità della vita, il ritorno al lavoro, la socialità dipendono anche dalla parrucca che è un presidio sanitario necessario. Il problema è che gli interventi pubblici per l’acquisto di una parrucca in caso di alopecia per trattamenti antitumorali non sono disciplinati in modo uniforme dal Governo ciascuna Regione affronta, o non affronta, in maniera autonoma il problema.

Contributo regionale per l'acquisto di una parrucca - pazienti oncologici di sesso femminile

Finalmente, dopo il Trentino Alto Adige , la Toscana,il Piemonte, la Lombardia, la Liguria e la Basilicata , si è aggiunta anche la Campania che dimostra una sensibilità crescente verso un disagio sociale che affligge molte donne. La giunta regionale della Campania ha, infatti, deciso che le donne campane affette da alopecia dovuta a chemioterapia per qualunque forma neoplastica, circa 2000 ogni anno, potranno usufruire di un contributo regionale per l'acquisto di una parrucca. Il contributo vale anche per le bambine e le adolescenti che devono sottoporsi a chemioterapia. Questa è una grande soddisfazione perché , in particolare nelle donne, il cambiamento della fisionomia indotto dai farmaci può avere effetti demoralizzanti quanto la mutilazione dell'intervento e compromettere pesantemente la vita di relazione, aumentando il livello di stress, ansia e depressione. Un rimedio è l’uso di una parrucca, magari personalizzata, ma non tutte le donne possono beneficiarne, anche a causa del costo.

Detrazioni fiscali sul costo della parrucca

In effetti, il Nomenclatore Tariffario che, a livello nazionale, individua le protesi dirette al recupero funzionale e sociale delle persone affette da minorazioni fisiche, psichiche e sensoriali dipendenti da qualunque causa non comprende le parrucche. Da qui la scelta della giunta campana di garantire un contributo annuale di 250 euro per l'acquisto, che sarà erogato dalle aziende sanitarie di residenza delle pazienti, in seguito alla presentazione della ricevuta d'acquisto, anche grazie alle numerose istanze presentate dalle associazioni regionali di donne coinvolte nel percorso riabilitativo a seguito di patologie oncologiche. Fino ad ora per tutte le pazienti che non hanno ottenuto rimborsi o contributi, al danno di dover pagare per intero il costo della parrucca, si è aggiunta la beffa dell’indetraibilità della relativa spesa dalle tasse, come se si trattasse di una spesa voluttuaria ed estetica . A dimostrazione che ora qualcosa sta cambiando anche nella mentalità del legislatore in favore delle donne, ora anche l’erario ha mostrato di avere un cuore e soprattutto una mente lucida, per capire che la parrucca per l’alopecia causata dalle cure antineoplastiche deve essere considerata una protesi sanitaria e, pertanto, detraibile. Quindi, dopo la recente nota della Direzione regionale delle entrate che sul piano fiscale garantisce che la spesa per l’acquisto della parrucca per chi è in chemioterapia può essere portata in detrazione nella dichiarazione dei redditi ed è detraibile dall'Irpef purché la protesi sia stata prescritta da un medico specialista, la cronaca registra anche un ulteriore passo in avanti di sostegno con la decisione della giunta campana di garantire il contributo per l'acquisto della parrucca alle donne che hanno affrontato e affrontano la battaglia contro il cancro.

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